La Moda e il messaggio di Milano a Shanghai

In questo momento di grande complessità, stanchezza generalizzata e calo della fiducia, mi oriento a rintracciare fatti che comunichino strategia, visione, desiderio di guardare al futuro progettando – in modo operativo – nel presente. Non è un esercizio facile, eppure qualcosa di innovativo continua ad accadere nel nostro Paese con protagonisti di settori imprenditoriali che coltivano la vocazione all’eccellenza. Il segnale positivo parte da Milano, la mia Milano. E riguarda il comparto della moda, un mondo che ci regala spesso grandi soddisfazioni. Succede che Assomoda – Confcommercio ha in programma una missione a Shanghai destinata all’apertura di uno showroom “made in Milano”. L’obiettivo è ambizioso, quanto realistico visto che stiamo parlando di moda, un’esperienza d’impresa apprezzata in tutte le metropoli del mondo: sviluppare la presenza del comparto in Cina e quindi andare a conquistare sempre più pubblico in quel Paese dalle enormi potenzialità ricettive. In questo caso, una strategia di sviluppo tesa a favorire l’affermazione di piccoli e medi produttori italiani che a Milano hanno il proprio perno affettivo, creativo, commerciale. Si tratta di una bella opportunità perché chiama a raccolta realtà in grado di offrire prodotti di qualità a prezzi più abbordabili rispetto ai brand più conosciuti. Perciò nel prossimo mese di gennaio vi sarà l’apertura di uno spazio multimarca nella famosa direttrice degli uffici coloniali a Shanghai. Pensare che tutto questo avviene al tempo della Pandemia dice di una lungimiranza e di una resilienza attiva, propositiva e non difensiva davanti alle oggettiva difficoltà in cui versa l’economia reale. Quando il mercato interno soffre è opportuno alzare lo sguardo e andare a cercare nuove quote di mercato all’estero. Costruendo partnership che aprano discorsi duraturi. Un segnale di speranza dall’eccellenza italiana. Una moda da imitare!