Arricchirsi sì, ma con onore. Ecco l’elogio dell’imprenditore.

La finanziarizzazione dell’economia non ha recato benefici all’economia reale. Ne ha minato le regole di base. La grave crisi che stiamo vivendo ha reso ancor più evidente il grave inciampo. Ecco perché diventa strategico ragionare su nuovi percorsi per l’economia; dove la cultura imprenditoriale recuperi il centro della scena. Una svolta di segno liberale che favorisca la semina finalmente sul terreno fertile del libero mercato. La saggezza contenuta nel libro che ho tra le mani aiuta a comprendere come non sia sbagliato realizzare la propria di ricchezza per la semplice ragione che, al contempo, viene a crescere la ricchezza della società. È un bel trattato a cura di Alessandro Wagner che si concentra sulla figura virtuosa del mercante. Si tratta di un libro molto contemporaneo pur essendo stato scritto qualche annetto fa, nel 1458. Da Benedetto Cotrugli, mercante, imprenditore, diplomatico, filosofo e umanista; nato a Ragusa, allora capitale della Repubblica Marinara Dalmata, per intenderci l’attuale Dubrovnik, meraviglia che si affaccia sull’Adriatico. Il libro cattura fin dal titolo: Arricchirsi con onore. .E il sottotitolo recita così: Elogio del buon imprenditore. La prefazione, visto il contenuto virtuoso e coraggioso, non poteva che farla l’imprenditore illuminato Brunello Cucinelli. Pur se definire Cotrugli un socialista visionario forse è un filo azzardato. Il suo seminato naturale mi sembra essere un altro e lì sì in anticipo di pensieri a me affini, penso ad Adam Smith e, più in generale alle scuole autenticamente liberali del Novecento. Il suo elogio del commercio, metodo alla mano, rappresenta un’indicazione concreta su come procedere con giudizio e rettitudine nel realizzare business. Non invita a correre per chiudere gli affari, ma la strada della parsimonia perché di maggiore garanzia: aiuta sommamente a tenere i conti in ordine introducendo per la prima volta il metodo della partita doppia. Consigli utili per tutti gli imprenditori. Anzi: per tutti!